| Dati


|
|
12 stazioni portastampo
Forza di chiusura KN 1500
Volume teorico di iniezione cm3 30000
Passaggio tra le colonne mm. 560 x 560
DODICI STAZIONI
Nuova tecnologia di stampaggio di PVC riciclato da cavi elettrici
Abbiamo realizzato un impianto a 12 stazioni per lo stampaggio di grossi
particolari in PVC riciclato da cavi elettrici dunque contenente
residui di rame. In questo impianto sono state adottate soluzioni che
derivano dalla nostra esperienza acquisita nella costruzione di macchine
multistazione e che hanno assecondato esigenze specifiche dettate dal
tipo di materiale utilizzato e dal prodotto da ottenere.
La pressa è composta da un estrusore con due viti controrotanti
da 130 mm di diametro che convogliano e caricano il materiale a una testa
di accumulo con gruppo iniettore a transfer. Dato il tipo di materiale
e il manufatto per cui questa macchina è stata messa a punto, particolare
attenzione è stata posta proprio alle fasi di estrusione e iniezione
con ladozione di una soluzione che di primo acchito potrebbe sembrare
azzardata.
Una volta che il materiale è stato caricato nel punzone, infatti,
le viti si fermano per tutta la durata delliniezione. Questo stop
normalmente darebbe luogo a un tempo eccessivamente lungo di residenza
del materiale allinterno dellestrusore, col rischio che carbonizzi,
ma la natura del PVC qui impiegato, che non necessita di raggiungere temperature
di processo limite, per contro fa sì che esso non subisca alterazioni
controproducenti e anzi il fermo viene sfruttato per migliorarne la plastificazione.
Inoltre, non appena terminato il riempimento dellimpronta, le viti
ripartono per caricare nuovamente la testa di accumulo per il ciclo successivo,
dando luogo a una sovrapposizione di fasi.
Data la sua natura di riciclato, il materiale presenta ancora una certa
quantità di umidità che, sebbene venga ridotta e controllata
mediante un sistema di degasaggio, viene sfruttata alla stregua di agente
espandente. Ne risulta un flusso capace di riempire al meglio la cavità
ma che tende a provocare una pressione di ritorno o, in altre parole,
a rifluire. Per evitare che ciò accada il punzone delliniettore
viene retratto con un certo ritardo, tanto da consentire alla materozza
di solidificare e fungere da tappo.
Le 12 stazioni possiedono ognuna una forza di chiusura pari a 150 ton,
e la capacità produttiva oraria dellimpianto con carica massima
(30 Kg.) è di circa 30 pezzi, ossia uno ogni due minuti, tempo
che grosso modo corrisponde alla sosta in corrispondenza di ciascuna di
esse. Ogni pezzo ha dunque allincirca 20 minuti per stabilizzarsi,
disponendo di dieci cicli di iniezione prima di essere scaricato, in quanto
ciò avviene in corrispondenza dellundicesima stazione. Per
lestrazione dello stesso la macchina puo' essere dotata di un manipolatore
che entra nel semistampo e lo preleva provvedendo alla tranciatura della
materozza prima di rimuoverlo per posizionarlo su un nastro trasportatore.
|
|
|